Shantala: il massaggio tradizionale indiano del neonato

Shantala, il massaggio del neonato, è una pratica fondamentale secondo l'Ayurveda; in India la sua tradizione risale a tempi remotissimi; le mani massaggiano delicatamente servendosi di oli naturali; l'Ayurveda consiglia di praticarlo quotidianamente

Il massaggio tradizionale indiano del neonato (Shantala)

La pratica del massaggio sul neonato in India affonda le sue radici in tempi antichissimi. Così come il massaggio della puerpera, il massaggio neonatale - almeno nelle prime settimane e nei primi mesi di vita - è considerato qualcosa di assolutamente necessario.

Secondo il Sushruta Samhita (uno dei più antichi trattati di medicina ayurvedica) già negli istanti che seguono la nascita è consigliato un massaggio purificatore, ancor prima che il cordone ombelicale venga reciso, al fine di ripulire la pelle del bambino ed attivare la circolazione.

Tradizionalmente, questa operazione viene praticata facendo rotolare dolcemente sul corpo del neonato una soffice palla di pasta di pane: un semplice impasto delle dimensioni di un limone ottenuto a partire da acqua e farina di frumento integrale finemente setacciata.

Quando l'impasto è formato viene aggiunto un poco di olio di mandorla con la funzione di farlo scivolare più dolcemente e di nutrire la pelle del bambino, in aggiunta a quello già naturalmente contenuto nel frumento. Un pizzico di curcuma mescolato alla farina prima di impastare contribuisce a rinforzare la pelle e a preservare il corpo del neonato dalle infezioni.

La pratica tradizionale appena descritta costituisce una saggia alternativa al massaggio con le mani nei primi giorni di vita, quando la pelle del bambino è particolarmente delicata, e ha la funzione di evitare eccessivi attriti o pressioni.

Se non si hanno a disposizione gli ingredienti necessari per preparare l'impasto, possono essere utilizzati pezzi di stoffa soffici e ben puliti, senza bisogno di applicare olio su di essi. Le caratteristiche tattili della palla di impasto, che si scalda al contatto delle mani, sono molto simili a quelle della pelle della madre. L'olio di mandorla inoltre rende l'impasto più compatto e meno soggetto ad attriti.

Il Sushruta Samhita raccomanda inoltre l'utilizzo di ghee (burro chiarificato) e sale di miniera per pulire la bocca del neonato: lubrificando le dita con del ghee al quale in precedenza è stato aggiunto un pizzico di sale, quindi inserendole con delicatezza nella bocca del bambino per rimuovere il muco presente all'interno.

Dopo tale operazione, sempre secondo il Sushruta Samhita, si dovrebbe applicare un tampone di lino imbevuto di burro chiarificato sulla testa del neonato. Quindi il cordone ombelicale, dopo essere stato tirato con delicatezza in modo da allontanarlo un poco dall'addome, dovrà essere legato con l'estremità di un laccio in un punto distante circa otto dita dall'ombelico, mentre l'altro capo dello stesso dovrà andare ad avvolgere il collo del bambino.

Sino a questo momento, il cordone ombelicale è stato essenziale per l'esistenza del nuovo nato, in quanto collegato a tutte le principali Nadi (canali di energia pranica o forza vitale). Se esso viene reciso senza che vi sia una via di fuga in prossimità del punto in cui è connesso con l'ombelico, questa energia verrà dispersa.

Ma se l'altro capo del laccio è avvolto attorno al collo del neonato, esso convoglierà in quel punto il flusso pranico sino a quel momento supportato dal cordone, senza disperdersi sulle dita di chi lo recide o sulle pinze, e il cordone ombelicale potrà venire tagliato immediatamente al di sopra della legatura.

Nei sei giorni successivi alla nascita, prima del bagno quotidiano il bambino deve essere pulito utilizzando una nuova palla di impasto appositamente preparata sul momento. Lo strofinamento con la pasta stimola la circolazione sanguigna, favorisce l'espulsione delle tossine e attiva il sistema digestivo.

A partire dal settimo giorno, la semplice operazione di pulizia si trasforma in un vero e proprio massaggio che continuerà ad essere praticato quotidianamente per tre settimane, mentre nel periodo immediatamente precedente l'operazione aveva una funzione principalmente depurativa, con la palla di impasto utilizzata soprattutto come un tampone imbevuto di olio da applicare sul corpo del bambino.

Il massaggio con la palla di impasto differisce invece dalla semplice pulizia in quanto sul corpo del bambino verranno effettuati più passaggi mentre la pressione esercitata viene moderatamente incrementata. Nel momento in cui la pelle del neonato accenna ad arrossarsi e la temperatura del corpo sale leggermente, lo strofinamento viene interrotto e si procede a fare il bagno.

Durante le operazioni di massaggio, è bene di tanto in tanto bagnare la palla di impasto con un poco di olio. L'assorbimento dell'olio da parte della pelle del bambino aiuta a mantenere stabile l'equilibrio dei suoi Dosha.

Il massaggio vero e proprio con le mani solitamente ha inizio quando il bambino compie il primo mese di vita, dopo che il suo corpo si è fortificato anche grazie all'azione dell'olio: a tal fine in India tradizionalmente si utilizzano, oltre a quello di mandorla, anche olio di sesamo, senape o cocco. L'olio di senape si utilizza soprattutto in inverno, quello di cocco in estate, mentre quello di sesamo è da prediligere in primavera e autunno.

L'olio di senape, tuttavia, potrebbe irritare la delicata cute del bambino, per cui è preferibile ricorrere alle altre alternative citate o all'olio alla calendula se il neonato ha una pelle molto Pita (facile agli arrossamenti e delicata).

Dopo aver cominciato a massaggiare direttamente con le mani, la palla di impasto può comunque continuare a essere utilizzata come strumento di pulizia, nel caso ve ne sia bisogno: può essere utile, per esempio, a rimuovere i peli dal corpo del bambino. Se durante i primi tre mesi non viene operata la pulizia con la palla di impasto, può infatti verificarsi la crescita di peli su faccia, braccia, gambe e schiena.

Il massaggio operato con le mani utilizzando un olio appropriato per la stagione in corso e il Dosha predominante, dovrebbe essere praticato quotidianamente per circa tre mesi. Durante questo periodo chi opera il massaggio deve curare con attenzione le braccia e le gambe del bambino al fine di attivarne e stimolarne la muscolatura. Inoltre deve dedicare maggior tempo a schiena e collo, alla zona dei fianchi e della vita, a mani e piedi, in quanto sono queste le zone che necessitano di essere maggiormente rafforzate per prepararle a supportare al meglio il peso del corpo. Nel momento in cui il bambino comincia ad alzare la testa in autonomia e a sorreggersi sulle braccia, la pratica può essere interrotta.

Il massaggio della schiena, tuttavia, rimane un aspetto molto importante. Anche i genitali e l'ano devono essere attentamente puliti e massaggiati quotidianamente con olio per prevenire eventuali infezioni. Nel caso del maschio, il prepuzio deve essere tirato all'indietro e l'applicazione di olio può agevolare tale operazione oltre a proteggere l'area da funghi e batteri.

Un panno di lino o di cotone bagnato di olio dovrebbe essere applicato sulla testa nelle prime quattro o sei settimane, dopodiché la maggiore mobilità del bambino rende difficile tale operazione a causa della difficoltà a mantenere il tessuto in posizione. Questa pratica è molto salutare perché rimuove la secchezza nella regione del cuoio cappelluto e rafforza la radice dei capelli.

Dopo la sesta settimana, si può comunque continuare ad applicare l'olio sulla testa nel momento in cui si pratica il massaggio.

Durante i primi tre mesi di vita del bambino tutte le operazioni devono essere condotte con assoluta delicatezza e cercando di evitargli ogni disagio. Il massaggio non dovrebbe esser compiuto all'aria aperta a meno che non vi siano sufficiente calore e insolazione. Il bambino non dovrebbe essere sgridato o affrontato con attitudine nervosa, non dovrebbe essere destato dal sonno in maniera improvvisa né naturalmente deve subire spaventi di qualsiasi tipo. Inoltre non deve essere sollevato o messo giù troppo bruscamente in quanto ciò può determinare uno scompenso di vayu (aria) all'interno del corpo.

Qualsiasi tentativo di mettere il bambino in posizione seduta prima che il suo corpo sia in grado di sostenersi in autonomia deve essere evitato in quanto può determinare alterazioni nella conformazione della spina dorsale (cifosi).

Secondo il Sushruta Samhita, il neonato non dovrebbe essere lasciato in luoghi poco puliti o insalubri, non dovrebbe essere lasciato troppo tempo all'aria aperta se non adeguatamente vestito, né posto su superfici in pendenza; non deve essere esposto a calore eccessivo o sbalzi di temperatura, né agli agenti atmosferici, alla polvere o al fumo, e deve essere bagnato con acqua fredda se non per tempi brevi. Un bambino nei confronti del quale vengono presi questi elementari accorgimenti, assieme naturalmente all'amore dei genitori, crescerà sano, felice e dotato di una vivace intelligenza.

Il massaggio del neonato dovrebbe protrarsi quotidianamente per diciotto mesi, dopodiché si potrà cominciare a somministrarlo a giorni alterni. È naturalmente comunque possibile continuare su base quotidiana, per assicurare sempre cura e amore al bambino agevolandone una crescita sana e felice.

Per ulteriori approfondimenti consigliamo la lettura del libro di Frédérick Leboyer: Shantala. L'arte del massaggio indiano per far crescere i bambini felici

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